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L'ENCODER

L'encoder è un trasduttore di segnale che converte il movimento angolare compiuto dalla rotazione sul proprio asse in un treno di impulsi elettrici digitali.
L'opportuno rilevamento degli impulsi consente di misurare spostamenti lineari, angolari, accelerazioni e velocità di rotazione.
I segnali elettrici emessi dall'encoder possono essere elaborati mediante comuni sistemi di controllo quali PLC, CNC, ecc.

 

TIPI

Gli encoder industriali si dividono in due famiglie principali:

1. Encoder Incrementali: rilevano gli spostamenti angolari in maniera incrementale rispetto ad un punto, Non esistono posizioni assolute che si possno richiamare ne è possibile registrare una posizione in memoria. Pertanto allo spegnimento della macchina, l'encoder perde la memoria di posizione e al successiva accensione occorre effettuare una procedura di reset, generalmente percorrendo la corsa utile fino ad arrivare ad un punto di arresto meccanico.

2. Encoder assoluti: ogni passo di questi encoder viene identificato come un segnale binario univoco, pertanto è possibile memorizzare una determinata posizione e richiamarla successivamente. Avendo salvato questo parametro in una memoria, una macchina può essere spenta e riaccesa senza perdere i riferimenti e senza dover fare alcuna procedura di reset. Questi encoder assoluti possono essere monogiro oppure multigiro. 

 

APPLICAZIONI

Le applicazioni più comuni dell'encoder abbracciano tutto il mondo dell'automazione industriale: dal siderurgico al cartario, dal packaging alla macchina utensile passando per la motoristica a.c./d.c., dalla robotica al controllo di processo

 

COME FUNZIONA

La rilevazione del movimento angolare avviane attraverso una scansione fotoelettrica.
Il meccanismo consta nella rotazione di un disco ottico (contenente un reticolo radiale graduato) che viene illuminato perpendicolarmente da un fotoemettitore (fascio di raggi infrarossi - LED). La proiezione dell'immagine risultante viene captata da un fotoricevitore (sulla cui superficie vi è un reticolo di egual passo del disco ottico).
Le variazioni di luce rilevate dal fotoricevitore, derivanti dalla rotazione del disco, vengono poi convertite in segnali elettrici. Tali segnali, opportunamente processati, generano gli impulsi (scevri da disturbi e squadrati).
Al fine di accrescere qualità e stabilità ai segnali viene adottato il sistema di lettura differenziale (comparando due segnali analoghi e sfalsati di 180° elettrici tra di loro). La lettura finale avviene per differenza dei due segnali eliminando i distrurbi che, sovrapposti, si presentano uguali su ogni forma d'onda.

 

COMPONENTI COSTRUTTIVI PRINCIPALI

Il case è in metallo ad eccezion fatta per l'applicazione sui servomotori a.c. per i quali viene adottata una speciale fibra componente in policarbonato.

I cuscinetti a sfere, di primaria casa costruttrice, possono essere semistagni o stagni (in funzione del grado di protezione dell'encoder richiesto dal committente). Altri tipi di cuscinetti speciali vengono utilizzati per applicazioni particolari.

I dischi, interamente prodotti nei laboratori Radio-Energie, sono in policarbonato (sino a 2500 I/G), in vetro o in metalo (per risoluzioni elevate: sino a 10.000 I/G).

I componenti elettronici sono prodotti e sviluppati in collaborazione con aziende primarie di settore garantendo quindi un alto livello qualitativo.

Le lavorazioni meccaniche (alberi, case, applicativi vari, ecc...) vengono esclusivamente eseguite nello stabilimento Radio-Energie e presso le Aziende da essa certificate affinché l'intero processo produttivo possa essere tenuto sotto stretto controllo, nel massimo rispetto della certificazione ISO 9001, garantendo il massimo standar qualitativo.